L’antica Mevania (Bevagna) fu distrutta da Federico Barbarossa nel 1152 e ancora nel 1249 dal Conte di Aquino capitano dell’imperatore Federico II. Risorse nella seconda metà del secolo tredicesimo erigendosi a Comune.
A Bevagna, sulla facciata della Chiesa di San Silvestro una lapide marmorea reca un’iscrizione che ricorda il padre di  Federico II, l’imperatore Enrcio VI ( ERRICO IMPRE REGANTE) mentre di fronte, sul marcapiano della facciata della Chiesa di Michele Arcangelo edificata in quegli anni, sono rappresentate varie teste: una probabilmente quella coronata di Federico II e quelle forse di sua madre Costanza D’Altavilla e del Duca di Spoleto Corrado di Urslingen.
Nel maggio del 1219 Federico II aveva confermato ad uno dei più grossi feudatari della regione, il Conte Napoleone di Rinaldo (antenato dei Trinci , i signori di Foligno) il castello di “S. Maria de Laurentis” sopra Bevagna.
Bevagna, oltre che territorio di passaggio per raggiungere Spoleto, è la sede dove si svolge nel 1220 una fondamentale istituzione del Ducato di Spoleto come provincia della Chiesa, il “parlamento” paragonabile alle “diete imperiali”.
Nel 1227 Enzo Re di Sardegna, figlio naturale legittimato di Federico II di Svevia  e di Adelaide di Urslingen, entra nel Ducato di Spoleto e Bevagna con Spello e Bettona passano con una certa facilità dalla parte dell’imperatore essendo quei centri molto legati a Foligno e la sostenevano contro Perugia e Spoleto.
Nel 1233 il Papa Gregorio IX aveva voluto punire un suo avversario pericoloso nell’Ambito del Ducato, il conte Napoleone, autorizzando gli abitanti di Bevagna a distruggere i suoi castelli, cioè Antignano, Civitella, Ciriano e S. Maria in Laurentis e donandone i territori al libero comune di Bevagna.

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